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Mettersi in gioco… per dare spazio alla creatività!

Intervista a Tina Pace

Di Giorgia Devono

Anche quest’anno nuovi volti entrano a far parte del Grest portando  fresche idee, spinti dalla voglia di essere utili alla collettività. Tra queste nuove figure vi è Tina Pace, con il ruolo di coordinare i giochi.

– Cosa ti ha spinto a prendere parte quest’anno al Grest?

Dietro la partecipazione al Grest di quest’anno non c’è un motivo che ha prevalso su altri, semplicemente il fatto che io ho sempre amato stare con i ragazzi. Sin da piccola ho sempre svolto attività che mi permettessero di stare insieme agli altri e di rendermi utile alla collettività. Credo nel Grest e anche nelle attività che vengono realizzate dalla Parrocchia poichè ritengo che esse siano utili alla nostra comunità, anche perché sono pochi sia i momenti che gli spazi di aggregazione.

– In qualità di coordinatrice come pensi di organizzare i giochi? Per fascia di età, per tipologia?

Abbiamo formato quattro squadre : i blu, i rossi, i gialli e i verdi. Ad ogni squadra abbiamo attribuito un capogruppo che è un animatore. Inoltre tutte e quattro le squadre hanno avuto il compito di organizzare la giornata dell’accoglienza attraverso la preparazione di braccialetti, dei bans, di balli e dell’addobbo nel giardino delle suore. Ad ogni gruppo è stato assegnato un ruolo specifico : per esempio una squadra ha dovuto organizzare la caccia al tesoro, un’altra i giochi popolari, un’altra ancora i giochi quotidiani che si svolgeranno all’interno del giardino e un’altra squadra si è impegnata a realizzare la caccia al tesoro per i più piccoli che, per motivi di sicurezza, si terrà dentro il giardino. Le squadre non sono state organizzate né per fascia di età, né per distinzione di sesso, ma sono miste, saranno bambini piccoli e grandi, maschi e femmine.

– Che tipo di giochi ci saranno : tradizionali o tecnologici?

Per quanto riguarda i giochi popolari abbiamo optato per i giochi tradizionali che in passato si svolgevano in occasione della festa di San Pantaleone. Abbiamo eliminato giochi che potevano risultare pericolosi, vista la fascia di età, e  ne abbiamo introdotto altri di più facile esecuzione. Non abbiamo potuto prendere in considerazione quelli tecnologici, perché ci sarebbe stato bisogno di proiettare cose che naturalmente durante il giorno non possono essere visibili.