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La visita del Prefetto alla comunità dell’Oratorio

Sabato 30 giugno il prefetto di Crotone, sua eccellenza Cosima Destani, ci ha fatto visita, rivolgendosi parole molto forti e stimolanti, per il cammino di tutti noi. Ecco il discorso di benvenuto fatto da Telemaco Pedace a nome di tutta la comunità dell’Oratorio.

E’ con grande onore ed emozione che rivolgiamo un caloroso saluto e un  grande benvenuto a tutti Voi,  rappresentanti delle istituzioni e  autorevoli personalità.

Grazie soprattutto a lei Eccellenza  che ha mantenuto la promessa di venirci a ritrovare. La sua presenza qui per noi ha un grande valore significa che le istituzioni ci sono veramente vicini e noi siamo vicini a loro.

 Oggi ci  verrebbe da dire siamo ancora qua, già,  perché ciò che abbiamo intrapreso alcuni anni fa  sembrava  solo un sogno che piano piano però ha cominciato a delineare   i contorni fino a divenire realtà.  Stasera non ci va di parlare delle cose che non  hanno funzionato,  ma della bellezza che abbiamo colto in questa esperienza. Quest’anno abbiamo ricoperto un ruolo più importante  con maggiori responsabilità.  L’esperienza dell’oratorio invernale prima e del Grest estivo dopo  ci ha reso più forti  e consapevoli che l’unione fa la forza per cui il vivere in amicizia,  in gruppo ci ha permesso di creare qualcosa di grande, di bello, di speciale perché qui abbiamo sperimentato la gioia dello  stare insieme.

Alzarsi  tutte le mattine per ritrovarsi qui è divenuto quasi naturale,  ci siamo divisi in vari gruppi di lavoro ma abbiamo sempre percepito il senso di appartenenza ad un solo gruppo, nei laboratori  si faceva a gara chi dovesse stare in compagnia degli amici di camminiamo insieme che con la loro presenza  hanno dato un tocco di calore in più, la loro genuinità ci ha contagiato. E’ grazie a loro che  ci siamo accorti  che ognuno di noi ha qualcosa da dare, unico,  che nessun altro ha.

Come tutte le conquiste belle  non è stato semplice  ci sono stati litigi, musi lunghi, incomprensioni  ma anche tanti abbracci, carezze e strette di mano. Sedersi tutti insieme  grandi e piccoli intorno alla tavola della mensa è stata un emozione che va oltre ogni immaginazione. Vedere i più grandi prendersi cura dei più piccoli che ricambiavano con un sorriso  ci ha appagato di tutte le fatiche.  Ma se siamo riusciti a superare alcuni ostacoli lo dobbiamo anche alla presenza  degli adulti che generosamente hanno accettato di condividere con noi questo percorso,  da loro  abbiamo imparato il senso del rispetto reciproco. A queste  donne e uomini che sono anche i nostri genitori, zii e nonni  va il nostro grazie. Grazie anche i nostri responsabili di gruppo che ci seguono sempre anche fuori da questo contesto.  Un grazie infinito va al nostro Don che con il suo sorriso rassicurante,  la sua  sobria allegria,  la sua  fede certa,  quasi naturale ci sta aiutando a scegliere la via della vita che è quella dell’amore, dell’affetto, della speranza che non perderemo mai perché Dio ci vuole sempre bene.